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nuovo libro di suzanne sommers sugli ormoni bioidentici e la bhrt in premenopausa
nuovo libro di suzanne sommers sugli ormoni bioidentici e la bhrt in premenopausa nuovi studi evidenziano i limiti e gli effetti collaterali della tos tradizionale a favore della moderna bhrt(ter.sostitutiva con ormoni bioidentici-life extension magazine 11-13
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ORMONI SI O NO?AL POSTO DELLA TOS-D REPUBBLICA-23 OTTOBRE-2010-

27/10/2010

 “TOS” NATURALE

Mentre continuano le alterne vicende della terapia ormonale sostitutiva in menopausa (Tos), più bocciata che assolta dagli ultimi studi internazionali, continua la ricerca di soluzioni alternative, naturali e soprattutto perseguibili  senza eccessivi rischi da tutte le donne. Recentemente, una ricerca dell’Università della California, pubblicata dall’autorevole Archives of Internal Medicine, ha rilanciato il ruolo della dieta, indicando nella  perdita di un 7-9% del peso corporeo nei casi di  forte sovrappeso,  e soprattutto nella riduzione del girovita (che, per le modificazioni ormonali, tende ad aumentare proprio in menopausa), un efficace sistema per ridurre le vampate di calore e altri tipici sintomi,  come ansia,  disturbi dell’umore e del  sonno.  Spiega Ascanio Polimeni, medico esperto di  psiconeuroendocrinoimmunologia,  condirettore di Regenera Research Group (www.regeneragroup.com) e pioniere nell’uso degli ormoni naturali  in menopausa:  “La dieta è importante, ma va calibrata caso per caso, per raggiungere un peso che garantisca  comunque un buon equilibrio ormonale. In questa fase della vita, l’ideale è attestarsi su uno-due chili – non di più -,  oltre il peso forma perché”, continua l’esperto, “dal grasso corporeo vengono sintetizzati diversi ormoni, inclusi gli estrogeni che a differenza di quello che comunemente si pensa, sono prodotti in piccola quantità  anche dopo la menopausa e fino ad età molto avanzata”.  Ma il “cuore” delle terapie sostitutive naturali, che possono essere iniziate anche durate il climaterio, quindi anni prima  dell’entrata in menopausa, e continuate ad oltranza, “Comprendono l’assunzione, a dosi personalizzate e sempre sotto controllo medico, di fitoterapici ad azione ormono-simile – soia e trifoglio rosso ormai sono un classico –, affiancati da rimedi omeopatici, come Follicolinum, che stimolando l’attività dell’ovaio riducono i disagi del periodo”, aggiunge Giancarlo Balzano, ginecologo e medico omeopata a Roma. Ma è con dosi ponderali di ormoni bioidentici, sostanze che derivano da molecole vegetali (come i fitosteroli della patata
dolce, oltre che della soia), del tutto simili  a quelli prodotti dal corpo umano e pertanto altamente tollerabili, che si può impostare una sorta di “Tos naturale” personalizzata. “Il progesterone bioidentico, per esempio, a differenza di quello sintetico non comporta fastidiosi effetti collaterali, quali aumento della pressione sanguigna, ritenzione idrica, sbalzi dell'umore. Al contrario,  come dimostrato  da diversi studi (PEPI TRIAL,1995-96,J.AM.COLL.CARDIOL 2 000,E3N – EPIC,INTER.JOURNAL CANCER  2005) abbassa colesterolo e glicemia, riduce le vampate, non influisce sulla ritenzione idrica e addirittura protegge lo scheletro sinergizzandosi agli estrogeni, provvedendo alla ricostruzione della trama ossea” e non favorisce il cancro al seno, conclude Polimeni. Info anche su:  www.venerepersempre.com.
 
CLAUDIA BORTOLATO