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Melatonina si' o no ?:la parola al pioniere della medicina antiaging-D Repubblica-Dic-2011-

29/02/2012

 Ascanio Polimeni, Neuroendocrinologo e condirettore
della Società Scientifica Regenera Research Group
 
«Si parta da un presupposto: qualunque sostanza, anche
omeopatica, comporta benefici ma anche rischi.
Nello specifico, la melatonina è sicuramente un ormone
che ha effetti importantissimi sul nostro organismo: agisce sul
sistema immunitario, sul profilo lipidico, sulla
sensibilizzazione all’insulina e sull’attività di tutti gli altri
ormoni. Ma la sua assunzione deve essere regolamentata da
un medico specialista in base alle esigenze individuali. Sono
contrario a un’assunzione standardizzata per tutti coloro che
superano una certa età. Basti pensare che in alcuni paesi
europei, come Germania, Spagna, Francia e Grecia, per
l’acquisto serve la ricetta, perché è considerata farmaco.
Inoltre, è adatta a regolare il ritmo sonno-veglia in soggetti
ansiosi, ma ha effetti deleteri su coloro che soffrono di
depressione, perché interferisce con la produzione, già bassa
in questi soggetti, di cortisolo. L’integrazione, soprattutto ad
alti dosaggi, è poco indicata anche per soggetti ipertiroidei, e
chi soffre di patologie autoimmuni deve assolutamente
evitare d’assumerla di propria iniziativa». Quanto al dosaggio:
«I 3 mm che costituiscono il quantitativo dell’integratore di
melatonina acquistabile al supermercato, sono in alcuni casi
esagerati.In alcuni individui questa dose può procurare
incubi o tachicardia. Sarebbe più sensato calibrare il
dosaggio sulle esigenze del singolo, con il supporto dello
specialista endocrinologo, che valuterà anche la forma di
somministrazione più adatta: da quella sublinguale a quella a
lento rilascio. E poi, partire sempre da bassi dosaggi,
per controllare la risposta dell’organismo».

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