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Melatonina:la pillola dei miracoli [ anna dicembre 1995]

11/12/2004

IMMAGINATE QUESTA situazione. È il vostro centesimo compleanno: avete lavorato a pieno ritmo tutto il giorno, gli affari girano che è una meraviglia e vi concedete un po' di meritato svago con una partita a squash. Poi tornate a casa dal vostro coniuge: giusto il tempo per una doccia, un cambio d'abito e via di corsa per partecipare insieme a una serata mondana. Con la certezza che, al ritorno, vivrete un'indimenticabile notte d'amore. Il primo commento è scontato: impossibile. Quando mai si è visto un anziano con tutte queste energie? E non è forse vero che vecchiaia è spesso sinonimo di decadimento fisico, solitudine, malattia? Obiezioni sacrosante. Almeno prima di leggere La fonte della giovinezza, il libro pubblicato negli Stati Uniti dagli scienziati Walter Pierpaoli (endocrinologo milanese di fama mondiale) e William Regelson (oncologo al Medical College of Virginia), uscito nelle scorse settimane anche in Italia (Rizzoli. 29.000 lire). Duecento e passa pagine con una tesi a dir poco sconvolgente: presto potremo serenamente vivere fino a 100, 120 anni. In piena salute fisica, s'intende, e con un'intatta vivacità sessuale. ((Sull'orologio del tempo, insomma, le lancette inizieranno a girare in senso antiorario. Così il nostro corpo, invece che deteriorarsi, ringiovanirà progressivamente», sostengono i due ricercatori. Il loro presunto asso nella manica si chiama melatonina: un ormone prodotto durante il sonno dalla ghiandola pineale, che si trova proprio al centro del nostro cervello e regola il sistema endocrino. ((Con l'avanzare dell'età, la pineale si calcifica, rallentando la produzione della melatonina», spiegano Pierpaoli e Regelson, «e questo è colto dal nostro organismo come il via libera all'invecchiamento». La contromossa, dunque, è, almeno a parole, semplice: bombardare quotidianamente, sotto controllo medico, il nostro corpo con dosi di melatonina che sopperiscano alla pigrizia senile della ghiandola pineale. E ingannino con questo trucco l'organismo, convinto di essere ancora nel pieno della gioventù. Un vero miracolo, lo definiscono senza troppa modestia gli stessi scienziati. I quali, non paghi, elencano nel loro libro un'altra serie di effetti strepitosi che l'assunzione di melatonina avrebbe sulla nostra esistenza: la sconfitta dell'insonnia, per esempio. Ma anche la totale eliminazionese del jet lag (la difficoltà di adattarsi al ciclo del giorno e della notte che colpisce chi, viaggiando, attraversa molti fusi orari), la garanzia di un'efficace contraccezione. E il rafforzamento dell'organismo, qualora si trovi attaccato dal cancro. Siamo davvero di fronte alla panacea di tutti i mali? Negli Stati Uniti sono in molti a pensarlo. Basti dire che nel '95 oltre un milione di persone ha acquistato una confezione di melatonina. E che sempre in America, dove l'ormone viene venduto liberamente nei supermercati, le ricerche di Pierpaoli e Regelson sono state celebrate con una copertina dal settimanale Newsweek. Ma a fronte di tanto entusiasmo, rivelatosi nell'arco di pochi mesi anche un fondo affare economico, spuntano non pochi dubbi. Ma in tanti dicono: meglio essere prudenti In primo luogo, sotto il profilo strettamente scientifico: «La storia dell'elisir di lunga vita è pura fantasia», obietta Silvio Garattini, presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano. «E quanto agli altri effetti, positivi o negativi che siano, al momento non sono stati svolti studi ed esperimenti che abbiano fornito conferme inoppugnabili. In situazioni del genere, va da sé, sarebbe necessaria la massima prudenza. E invece numerosi farmacisti italiani confezionano e vendono dietro ricetta medica pillole a base di melatonina. Come dire: per adesso si pensa agli affari, un giorno si faranno i conti con le conseguenze). Certo ci sono anche studiosi con posizioni meno categoriche. Luigi Grimaldi, per esempio, responsabile delle ricerche di Neuroimmunologia dell'ospedale San Raffaele di Milano, riconosce alla melatonina «un'azione in molti casi efficace contro l'insonnia e il jet lag, grazie alla sua proprietà regolatrice dei ritmi biologici». E il professor Paolo Lisoni, oncologo all'ospedale San Gerardo di Monza, dopo analisi decennali è in grado di confermare che «la melatonina, combinata con altri farmaci, rafforza indubbiamente le terapie anti cancro». Ma in generale, negli ambienti accademici la prudenza resta comunque massima. Al punto che Daniela Cocchi, docente di Farmacologia all'Università di Brescia, dice chiaramente: «Se c'è un messaggio da trasmettere alla gente, è proprio quello di non acquistare per nessun motivo quest'ormone. O per lo meno, di farne uso dietro consiglio medico come terapia anti insonnia nell'arco di brevi periodi». La 'nuova frontiera" in otto traguardi LA MELATONINA è la pillola magica che curerà tutti i mali? Gli scienziati americani sembrano convinti di si. In Italia i pareri sono decisamente più cauti. Ma, secondo gli specialisti che la conoscono meglio, questa sostanza potrebbe fare davvero molto per la nostra salute. Il dottor Ascanio Polimeni, psiconeuroendocrinologo,direttore dei centri per lo studio e la cura dell'invecchiamento cellulare di ROMA e di MILANO che la prescrive da anni, pronostica che sarà l'aspirina del Duemila. «È un neurormone», spiega Polimeni, «che ha il compito di sincronizzare il nostro orologio biologico con quello solare». Non basta: «Regola l'intero lavoro dell'organismo», aggiunge, «mantenendo efficienti, e in perfetta sintonia fra di loro, i sistemi nervoso, endocrino e immunitario». In pratica, influisce su cicli ormonali, metabolismo, umore, ritmo veglia sonno, linfociti, globuli bianchi e rossi... Ecco perché una terapia a base di melatonina può rivelarsi vincente in molti casi, per i problemi più diversi. Vediamo quando è più efficace. Invecchiamento. Fino all'adolescenza, il corpo fabbrica molta melatonina. Poi la produzione cala sempre di più. E, a partire dai 40 anni, la carenza di questa sostanza si fa sentire. «Perché la melatonina è un potentissimo antiossidante», spiega il dottor Polimeni. «Quando viene a mancare, i radicali liberi, responsabili numero uno dell'invecchiamento, hanno di fronte molti ostacoli, in meno. Il suo deficit apre la strada anche a malattie degenerative legate all'età, come l'arteriosclerosi e le patologie neurodegenerative.». Una cura di melatonina potrebbe quindi essere utile per contrastare tutti i disturbi dell'invecchiamento: gli esperimenti fatti in questo campo sono molto incoraggianti. Tumori. Nel 1985 alcuni ricercatori si sono accorti che nei malati di cancro diminuisce sensibilmente la secrezione di melatonina. La scoperta ha fatto nascere grandi speranze: si sta studiando oggi se, e come, questa sostanza può aiutarci a vincere i tumori.Sistema immunitario.L'ormone ,ha un notevole effetto di potenziamento delle difese immunitarie ottimizzando l'efficenza di quei particolari linfociti detti natural killer che ci difendono dalle aggressioni virali. Insonnia. Quando scende la sera, la ghiandola pineale, collegata al sistema nervoso, comincia a produrre melatonina, per favorire il sonno. E continua a sintetizzarla durante tutta la notte. Al mattino, il suo livello scende: ci svegliamo, freschi e riposati. «La melatonina è quindi una sostanza chiave per la cura dei disturbi del sonno», sottolinea Ascanio Polimeni. «Efficace nei casi di difficoltà ad addormentarsi. E anche per chi si sveglia puntualmente all'alba senza più poter chiudere occhio». Inoltre, la melatonina potenzia la fase REM del sonno, quella in cui si riposa più profondamente. E se da anni riusciamo a dormire solo grazie a una pillola...? Anche qui la melatonina può essere d'aiuto: «A poco a poco, permette di rompere la dipendenza da farmaci come le benzodiazepine», dice il dottor Polimeni. Perché la melatonina serva davvero contro l'insonnia, attenzione però a prenderla nei modi e nei tempi giusti: un'ora un'ora e mezzo prima di andare a letto, dopo una cena leggera ma ricca di proteine. Jet lag. Dopo un viaggio all'altro capo della terra, capita di sentirsi spossati, ma di non riuscire a chiudere occhio. Il rimedio? Semplice: riportare in equilibrio il rit mo veglia -sonno. E niente riesce a farlo meglio della melatonina, che sincronizza tutte le attività dell'organismo. Una cura a base di melatonina combatte il disagio di chi è costretto a passare in poche ore dal fuso di Milano a quello di New York. Sempre che venga fatta come si deve: «La terapia», spiega il dottor Polimeni, «va iniziata un paio di giorni prima della partenza con mezzo milligrammo di melatonina, a metà mattina se si viaggia verso Occidente, o a metà pomeriggio se si va invece verso Oriente. All'arrivo si continua per tre -cinque giorni, aumentando le dosi: un milligrammo per ogni fuso orario attraversato, da prendere un'ora prima di andare a letto». Menopausa. Per combattere i disturbi della menopausa, dalle vampate di calore all'osteoporosi, viene spesso prescritta una cura ormonale sostitutiva, a base di estrogeni e progesterone. Una terapia che, però, può dare notevoli effetti collaterali, soprattutto depressione e aumento di peso. Ma c'è un modo di superare il problema: «Ridurre le dosi dei farmaci e abbinarli alla melatonina, che riesce a potenziare l'attività degli ormoni», suggerisce Ascanio Polimeni.Ancora piu'affidabile risulta l'associazione del neurormone con fitoestrogeni e progesterone naturale .Depressione. Se produciamo poca melatonina, finisce per alterarsi anche la produzione di ormoni e neurotrasmettitori (le sostanze che regolano il passaggio degli impulsi cerebrali da cellula a cellula). Possono allora comparire alcuni disturbi dell'umore: malumore ai cambi di stagione, tensione nervosa nel periodo premestruale... «Tipica della defaillance dell'orologio biologico è la depressione mattutina, seguita, alla sera, da ansia e insonnia», dice il dottor Polimeni. Per riequilibrare la situazione, possono essere utili dosi mirate di nielatonina. Controllo del peso. Secondo gli ultimi studi, la melatonina potrebbe avere un ruolo importante per riuscire a mantenere il peso forma. Perché non solo ha un'azione sul metabolismo (influisce quindi su come i cibi vengono assimilati) ma attenua anche la fame "nervosa", quel continuo desiderio di dolci e snack a cui molte donne non sanno resistere. Soprattutto la sera, davanti alla tivù. Anttconcezionale. In alte dosi e associata al progesterone la melatonina può bloccare l'ovulazione: questo il risultato di una ricerca olandese, durata tre anni e .fatta su duemila donne. Presto avremo quindi una nuova pillola anticoncezionale? Si attendono ulteriori conferme: per ora, gli studi proseguono. Un consiglio finale: proprio perché ha un'azione così ampia, la melatonina è delicatissima da usare. Meglio evitare quindi le cure fai da te. La terapia va prescritta da uno specialista, che dovrà anche calibrare le dosi giuste. «A seconda dei casi, si possono prendere dai 0,5 fino ai 40 milligrammi al giorno», dice il dottor Polimeni. «Il dosaggio medio si aggira però sui 2-5 mg».