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regenera rg pubblicano nel bollettino della societa' di endocrinologia endocrinologica un lavoro scientifico dal titolo la glicazione e la salute della donna.maggio 2014- il dott polimeni ascanio intervistato da d repubblica nello speciale dedicato agli ormoni bioidentici
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AIRONE-DIC-2008-NON SCORDARTI LA VITAMINA M

07/10/2010

AIRONE – dicembre 2008


NON SCORDARTI LA VITAMINA M


Aiuta anche ad abbassare la pressione, a regolare l’umore ed è un antietà. E’ prodotta da una ghiandola, al centro del cervello, grande come 5 chicchi di riso

La chiamano vitamina “M” ma non è una vitamina: la melatonina in realtà è un ormone che viene secreto da una ghiandola del cervello e che svolge un ruolo chiave nel nostro organismo.

CHE COS’E’?

“Scoperta nel 1958, la melatonina spiega il cronobiologo e psico-neuro-endocrinologo Ascanio Polimeni è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale e in misura ridotta anche dall’apparato  digerente, linfociti, pelle, retina e midollo osseo.
In tutti i mammiferi la produzione di melatonina segue un ritmo giornaliero detto circadiano: la ghiandola pineale e la retina la sintetizzano a partire da un  neuro trasmettitore, la serotonina, per lo più in assenza di luce solare cioè durante le ore notturne. Lo stimolo per la produzione notturna di melatonina proviene dall’attività elettrica di un’area del cervello, i nuclei soprachiasmatici dell’ipotalamo, considerata la sede dell’orologio biologico. Di conseguenza, le oscillazioni quotidiane nella produzione di melatonina forniscono al nostro organismo un’informazione sul trascorrere delle ore del giorno. La melatonina prodotta di notte  - spiega Ascanio Polimeni -  agevola l’induzione del sonno e ne ottimizza l’architettura, il cortisolo, invece, la cui produzione viene indotta dalla luce è l’ormone del risveglio che ci aiuta a essere attivi durante la giornata.
La ciclica alternanza di melatonina e cortisolo, scandita dall’alternanza luce buoi influenza i ritmi circadiani di molte altre funzioni biologiche come la temperatura corporea, la pressione arteriosa e l’attività del sistema immunitario.

CON L’ETA’ DIMINUSCE

La produzione di melatonina decresce nel corso degli anni in particolare dopo i cinquant’anni soprattutto a causa di un progressivo deterioramento della ghiandola pineale.
La ridotta produzione di melatonina si manifesta attraverso alcuni sintomi: disturbi del sonno, dell’umore e della memoria, difficile adattamento al cambio di fuso (sindrome da jet lag e ai turni lavorativi tendenza ad addormentarsi e a risvegliarsi a orari posticipati indebolimento delle difese immunitarie aumento della pressione arteriosa irregolarità del ritmo cardiaco, accumulo di grassi nel sangue iperglicemia, invecchiamento precoce, macchie senili.

 

ELISIR DI LUNGA VITA

“La somministrazione controllata di melatonina, in sinergia con altre molecole, sottolinea Ascanio Polimeni specializzato in strategie antinvecchiamento e presidente del comitato scientifico di REGENERA Research group,(www.regeneragroup.com) si è rivelata un prezioso antidoto all’invecchiamento in quanto  protegge l’apparato cardiovascolare, rallenta la senescenza del sistema immunitario ed esercita una preziosa funzione antiossidante. Peccato che a tutt’oggi non siano perfettamente note le interazioni con altre molecole presenti nel nostro organismo.”


A VOLTE PUO’ FAR MALE

 Avverte il dottor Ascanio Polimeni: molte persone assumono dosi scorrette di melatonina dietro il consiglio di amici, per superare problemi d’insonnia o come supplemento anti- età. Il risultato? Spesso accusano stanchezza, sonnolenza e depressione. Probabilmente i livelli di cortisolo, già precari, precipitano a causa della melatonina, provocando disturbi collaterali. Questo è un esempio di come ormoni apparentemente innocui e venduti liberamente come la melatonina possano scatenare squilibri se non vengono assunti in dosi ben calibrate, esclusivamente su prescrizione medica. In presenza di alcune patologie come la sclerosi multipla o altre malattie autoimmuni la melatonina ha effetti controproducenti, solo l’esperto può valutare se è il caso di assumerla e se ciò apporta benefici al nostro organismo.