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La dieta dell'orologio [io donna marzo 1997]

17/02/2005

Si basa sui ritmi naturali dell'organismo, regolati dal ciclo sonno/veglia. ?Di giorno si consuma di pi?. Non solo perch? lavoriamo, studiamo o camminiamo, ma anche perch? tutte le funzioni del nostro corpo, dalla pressione arteriosa al metabolismo, sono pi? intense'> spiega Polimeni. ?Quindi ? meglio concentrare i cibi pi? calorici, cio? grassi e carboidrati, nella prima parte della giornata; e mangiare proteine da met? pomeriggio in poi?. Questa suddivisione ? da preferire anche per un altro motivo: ?I carboidrati favoriscono la produzione di serotonina, un neurotrasmettitoi e che regola l'umore; le proteine invece contribuiscono allo sviluppo della melatonina, ormone che aiuta il sonno? prosegue Polimeni. ?Mangiando in questo modo, quindi, non solo si perde peso ma viene favorita l'armonia generale dell'organismo?.

Colazione: una tazza di latte parzialmente scremato, caff? o t?, carboidrati complessi: 3 4 fette biscottate o 30 g di cereali.

Met? mattina: un frutto.

Pranzo: verdura a piacere e 80 g di pasta o legumi.

Merenda: uno yogurt.

Cena: verdure con 200 g di carne bianca, oppure la stessa quantit? di pesce, uova, formaggi freschi e molli. Una fetta sottile di pane ? ammessa solo se proprio non se ne pu? fare ameno.

Per condire: due cucchiai di olio di oliva al giorno. ?Anche questa dieta, come ogni altra, dovrebbe essere bilanciata a seconda delle esigenze personali? dice Polimeni. ?Si pu? comunque fare una prima grande divisione tra le donne a pera, quelle cio? che tendono ad accumulare grasso sui fianchi e sulle gambe, e le donne a mela, che ingrassano dall'addome in su: le seconde dovrebbero sostituire tre quattro

volte alla settimana i carboidrati del pranzo con proteine. Il grasso "a mela", infatti, dipende tra l'altro dalle ghiandole surrenali: le proteine aiutano a controllarne l'attivit??