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Alla scoperta del selenio [prevenzione tumori aprile 1993]
17/02/2005
Alla scoperta del selenio
Tra le cause che determinano l'insorgere di cellule maligne vengono considerate anche le carenze nutrizionali. Per questo ? importante introdurre dei principi attivi naturali in grado di contrastare la proliferazione maligna. Uno di questi ? il Selenio. Vediamo insieme al dottor Ascanio Polimeni le propriet? di questo elemento ancora poco impiegato.
Il cancro ? una delle pin terribili malattie croniche e costituisce anche un eccellente esempio di come pu? funzionare in modo efficace la prevenzione protratta nel tempo. Naturalmen te ni olti sono ancora i misteri che devono essere spiegati riguardo al cancro e alla strategia migliore per curarlo. Ci? nonostante, oggi si sa abbastanza sulle sue cause, la sua diffusione e la stia prevenzione. Gli agenti che scatenano la malattia cancro sono i cosiddetti cancerogeni, tua non c'? fuoco che possa bruciare senza combustibile. Ci sono quindi altre sostanze chimiche e pedino alimenti LLe favoriscono l'insorgere e il progre,ne del cancro e questi agenti vengono I Idicati conic "promotori tumorali''. I .?'ta l'esposizione anche a un solo cancrogeno per accendere la miccia del ,I]icro, ma per deternunarne la diffii.Iune occorrono molte e ripetute espoSi/ioni agli agenti promotori. prevenzione si intraprende evitando,se possibile, gli agenti riconosciuti del cancro. Conviene stare lontani da sostanze quali tabacco, catrann, ali nanto, molti pesticidi e agenti analoghi. Poi occorre ridurre il pi? possibile i promotori, conic per esempio i grassi nell'alimentazione. Il secondo passo nella prevenzione del cancro consiste nell'introdurre n ell'orgariisni o principi attivi naturali in grado di contrastare la proliferazione maligna finch? c'? ancora tempo. Si tratta di vitamine e minerali, alcuni dei quali sono riconosciuti agenti anticancro. E il caso del Selenio. Il Selenio ? un minerale traccia, presente nel nostro organismo in quantit? limitatissime, e tuttavia essenziale per mia niolteplicit? di funzioni. Una di queste ? certamente la difesa delle cellule dai radicali liberi: essendo infatti un potente ali tiossidante, ritarda l'invecchianiento dei tessuti in generale. La stia azione risulta maggiorniente potenziata se ? presente contemporaneamente la vitamina E.
Il National Research Council dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, durante gli ul tu i i i aiuti, li a raccolto i iumerosi dati favorevoli alla supplementazione di Selenio nell'alimentazione. In effetti questo elemento ? il pi? utilizzato dalla popolazione americana e da molti paesi europei proprio per la stia azione antiossi dante dovuta a uno dei pi? importanti enzimi che combattono i radicali liberi, il Gltmtatione Perossidasi. I benefici derivati da questa molecola sono molteplici: infatti oltre agli effetti anti invecchianiento, ? stato ormai dimostrato che il Selenio diminuisce il rischio di contrarre alcune forme di cancro, ma non ? ancora chiaro quale sia il meccanisnio alla base di questa propriet?.
Studi epidemiologici tin dal 1971 hanno dimostrato che esiste una relazione inversa fra l'assunzione di Selenio e la mortalit? per cancro. Uno studio condotto per osservare l'associazione tra quantitativi di Selenio e incidenza del cancro alla prostata ha dimostrato che gli uomini che avevano un basso quailtitativo di questo nnnerale erano tre volte maggiormente esposti al cancro della prostata rispetto a quelli con un maggior quantitativo, Lo studio condotto da Clark presso l'Arizona Cancer Center ? stato il prmio studio a evidenziare l'ipotesi clic una supplementazione di Selenio possa ridurre il rischio di cancro.
trairbi precursori dei gin tauone) li Selenio lo troviamo anche nei grano, nella farina di riso integrale e in particolare nelle noci brasiliane che ne contengono una quantitS, a seconda del suolo da cui vengono prodotte, che va dai 50 ai 100 meg. Un altro alimento che contiene molto Selenio ? il pesce oceanico. Non caso, questi sono gli alimenti che i padri dell'oncologia mondiale consigliano di ingerire. Qua! ? la dose giornaliera di Selenio che si dovrebbe assimilare? Intanto parliamo del Selenio organico, non certanieme del Selenio di sintesi che pu? essere anche tossico e che pu? dare effetti collaterali come probleun neurologici e caduta di capelli. Mentre prima si pensava a tin fabbisogno pro die di 50 100 meg, adesso la dose giornaliera ? stata notevolmente aumentata: si pu? arrivare a 1400 1600 mcg al giorno, qualcuno parla anche di 2000 mcg. Invece, quando si fa un'integrazione hiogna stare attenti perch? i prodotti in commercio sono a base di Selenio cisteina, Selcnio n?ctconina, o selenite di sodio che sono dei minerali di sintesi che possono anche essere tossici. Gli effetti benefici del Selenio potreiiio insomma apprezzarli quando ci sani la tendenza a consuniarne quantitativi maggiori in forma naturale.
Il Selenio, dunque, ? sottodosato, soprattutto nell alnnentazion e: il consumo di pesce, ad esempio, soprattutto in certe aree, non ? diffuso ed ? surclassato dal constino di grassi.
Non s? ? ancora arrivati a utilizzare normalniente il Selenio in affiancamento alle terapie chennoterapiche. ma molti lo stanno facendo.
Tra le cause che determinano l'insorgere di cellule maligne vengono considerate anche le carenze nutrizionali. Per questo ? importante introdurre dei principi attivi naturali in grado di contrastare la proliferazione maligna. Uno di questi ? il Selenio. Vediamo insieme al dottor Ascanio Polimeni le propriet? di questo elemento ancora poco impiegato.
Il cancro ? una delle pin terribili malattie croniche e costituisce anche un eccellente esempio di come pu? funzionare in modo efficace la prevenzione protratta nel tempo. Naturalmen te ni olti sono ancora i misteri che devono essere spiegati riguardo al cancro e alla strategia migliore per curarlo. Ci? nonostante, oggi si sa abbastanza sulle sue cause, la sua diffusione e la stia prevenzione. Gli agenti che scatenano la malattia cancro sono i cosiddetti cancerogeni, tua non c'? fuoco che possa bruciare senza combustibile. Ci sono quindi altre sostanze chimiche e pedino alimenti LLe favoriscono l'insorgere e il progre,ne del cancro e questi agenti vengono I Idicati conic "promotori tumorali''. I .?'ta l'esposizione anche a un solo cancrogeno per accendere la miccia del ,I]icro, ma per deternunarne la diffii.Iune occorrono molte e ripetute espoSi/ioni agli agenti promotori. prevenzione si intraprende evitando,se possibile, gli agenti riconosciuti del cancro. Conviene stare lontani da sostanze quali tabacco, catrann, ali nanto, molti pesticidi e agenti analoghi. Poi occorre ridurre il pi? possibile i promotori, conic per esempio i grassi nell'alimentazione. Il secondo passo nella prevenzione del cancro consiste nell'introdurre n ell'orgariisni o principi attivi naturali in grado di contrastare la proliferazione maligna finch? c'? ancora tempo. Si tratta di vitamine e minerali, alcuni dei quali sono riconosciuti agenti anticancro. E il caso del Selenio. Il Selenio ? un minerale traccia, presente nel nostro organismo in quantit? limitatissime, e tuttavia essenziale per mia niolteplicit? di funzioni. Una di queste ? certamente la difesa delle cellule dai radicali liberi: essendo infatti un potente ali tiossidante, ritarda l'invecchianiento dei tessuti in generale. La stia azione risulta maggiorniente potenziata se ? presente contemporaneamente la vitamina E.
Il National Research Council dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, durante gli ul tu i i i aiuti, li a raccolto i iumerosi dati favorevoli alla supplementazione di Selenio nell'alimentazione. In effetti questo elemento ? il pi? utilizzato dalla popolazione americana e da molti paesi europei proprio per la stia azione antiossi dante dovuta a uno dei pi? importanti enzimi che combattono i radicali liberi, il Gltmtatione Perossidasi. I benefici derivati da questa molecola sono molteplici: infatti oltre agli effetti anti invecchianiento, ? stato ormai dimostrato che il Selenio diminuisce il rischio di contrarre alcune forme di cancro, ma non ? ancora chiaro quale sia il meccanisnio alla base di questa propriet?.
Studi epidemiologici tin dal 1971 hanno dimostrato che esiste una relazione inversa fra l'assunzione di Selenio e la mortalit? per cancro. Uno studio condotto per osservare l'associazione tra quantitativi di Selenio e incidenza del cancro alla prostata ha dimostrato che gli uomini che avevano un basso quailtitativo di questo nnnerale erano tre volte maggiormente esposti al cancro della prostata rispetto a quelli con un maggior quantitativo, Lo studio condotto da Clark presso l'Arizona Cancer Center ? stato il prmio studio a evidenziare l'ipotesi clic una supplementazione di Selenio possa ridurre il rischio di cancro.
trairbi precursori dei gin tauone) li Selenio lo troviamo anche nei grano, nella farina di riso integrale e in particolare nelle noci brasiliane che ne contengono una quantitS, a seconda del suolo da cui vengono prodotte, che va dai 50 ai 100 meg. Un altro alimento che contiene molto Selenio ? il pesce oceanico. Non caso, questi sono gli alimenti che i padri dell'oncologia mondiale consigliano di ingerire. Qua! ? la dose giornaliera di Selenio che si dovrebbe assimilare? Intanto parliamo del Selenio organico, non certanieme del Selenio di sintesi che pu? essere anche tossico e che pu? dare effetti collaterali come probleun neurologici e caduta di capelli. Mentre prima si pensava a tin fabbisogno pro die di 50 100 meg, adesso la dose giornaliera ? stata notevolmente aumentata: si pu? arrivare a 1400 1600 mcg al giorno, qualcuno parla anche di 2000 mcg. Invece, quando si fa un'integrazione hiogna stare attenti perch? i prodotti in commercio sono a base di Selenio cisteina, Selcnio n?ctconina, o selenite di sodio che sono dei minerali di sintesi che possono anche essere tossici. Gli effetti benefici del Selenio potreiiio insomma apprezzarli quando ci sani la tendenza a consuniarne quantitativi maggiori in forma naturale.
Il Selenio, dunque, ? sottodosato, soprattutto nell alnnentazion e: il consumo di pesce, ad esempio, soprattutto in certe aree, non ? diffuso ed ? surclassato dal constino di grassi.
Non s? ? ancora arrivati a utilizzare normalniente il Selenio in affiancamento alle terapie chennoterapiche. ma molti lo stanno facendo.


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