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L' ora giusta per ogni farmaco..Viver sani e belli-Aprile 2014

15/05/2014

 L’ora giusta per ogni farmaco

 

La pastiglia prescritta dal medico non fa effetto? Lo sciroppo fa venire dolori di pancia e nausea? Forse non era il momento giusto per prenderli. Secondo i principi della cronobiologia, la scienza che studia i ritmi naturali dell'organismo, c'è un orario giusto per tutto: mangiare, dormire, curarsi. Assunti nel momento più adatto della giornata, i medicinali funzionano meglio e hanno meno effetti collaterali. Una scoperta che potrebbe rivelarsi utile anche nel campo della lotta ai tumori.

 

LA MEDICINA DEL TEMPO  

La cronobiologia parte dal presupposto che, per funzionare bene, l’organismo deve seguire i suoi ritmi naturali e non stravolgerli. Il corpo umano infatti è come un grande orologio: le sue funzioni seguono un ciclo circadiano, della durata di 24 ore, scandito dall’alternanza di luce e buio. «L’orologio biologico influenza l’umore, il rendimento psicofisico, il metabolismo dei cibi, ma anche la suscettibilità ad alcune malattie e l’azione di molti farmaci», afferma…..[nome consulente]. Scienziati dell'università di Perugia stanno conducendo delle ricerche su alcuni medicinali usati per la chemioterapia, per individuare l'ora di somministrazione più efficace, ottimizzando l’efficacia e riducendo le dosi. È il concetto di “cronoterapia”, la medicina basata sul tempo.

 

MATTINA O SERA?

Tutto parte dalla ghiandola pineale, situata alla base del cranio: sotto l'effetto del sole, produce gli ormoni (cortisolo e serotonina) che attivano le funzioni necessarie per affrontare la giornata (energia, lucidità, agilità fisica), mentre al tramonto secerne melatonina, che “spegne” gli ormoni della veglia e predispone al riposo. Da questo bioritmo, dipendono tutti i parametri e le funzioni necessarie per la salute: la pressione arteriosa, la temperatura, la produzione ormonale. Anche il sistema immunitario segue un andamento circadiano: di giorno attiva le cellule deputate al controllo del dolore e dell’infiammazione, che al calar del sole cedono il passo ad altre cellule con funzioni diverse. Questo spiega perché crisi d’asma, dolori infiammatori, mal di testa o di denti colpiscono soprattutto nelle ore di riposo. «Il momento ideale per assumere gli antistaminici, gli antinfiammatori e gli antidolorifici a breve durata è alla sera, prima di coricarsi», spiega …... «Anche alcuni tipi di statine per abbassare il colesterolo vanno assunti a fine giornata, perché bloccano un enzima che lavora di notte».

 

L’ORA MIGLIORE PER OGNI FARMACO

Per chi soffre di malattie reumatiche, invece, il momento peggiore è il risveglio. «Per ridurre l’infiammazione, si utilizzano farmaci cortisonici a rilascio modificato da assumere alla sera, per sopperire al calo di cortisolo che avviene a notte fonda ed è responsabile dei dolori mattutini», dice l’esperto. «Al contrario, per la cura di malattie della pelle, come psoriasi e dermatiti, il cortisone esercita un effetto migliore se assunto nelle prime ore del mattino». Il cuore rischia di più al risveglio: statisticamente, alle otto del mattino si verifica il più alto numero di infarti della giornata. Colpa del picco di cortisolo che, in chi è predisposto, favorisce un aumento della pressione arteriosa e del battito cardiaco. «Gli antipertensivi si prendono prima di andare a letto, perché assicurano una copertura di 12 ore, mentre l’Aspirina al mattino, se usata per prevenire le ricadute di infarto e ictus (mentre come antinfiammatorio è meglio alla sera dopo cena). Infine, per febbre e raffreddore, che si fanno sentire di più verso sera, i medicinali vanno presi a metà pomeriggio».

 

PER I DISTURBI DI STOMACO E INTESTINO

«Gli antisecretivi più recenti, come omeoprazolo, usati per la cura della pirosi (bruciore di stomaco) e le ulcere gastriche, vanno presi al mattino perché hanno un tempo d’azione lungo, andando a bloccare la risalita notturna dei succhi gastrici dallo stomaco, favorita dalla posizione sdraiata», prosegue lo specialista. «I farmaci antiacidi, invece, agiscono rapidamente: si assumono circa un’ora dopo i pasti e prima di coricarsi». Chi ha la sindrome del colon irritabile, con dolori addominali, stipsi o diarrea, dovrebbe assumere i medicinali antispastici dopo mangiato, mentre i lassativi si prendono con abbondante acqua prima di coricarsi (fanno effetto al mattino).  

 

BOX: A STOMACO PIENO O VUOTO?  

Anche i cibi possono influenzare i farmaci. Latte e yogurt riducono l’assorbimento di alcuni antibiotici, tra cui l’amoxicillina. La liquirizia (ad alte dosi) non va d’accordo con i farmaci per cuore e pressione, mentre il succo di pompelmo è bandito se si assumono vasodilatatori, benzodiazepine, antiepilettici o farmaci per il diabete. Gli antinfiammatori non steroidei vanno sempre presi dopo i pasti, se non si vuole andare incontro a dolori di pancia e ulcere gastriche. Il paracetamolo invece funziona meglio a stomaco vuoto. In caso di dubbi, è preferibile assumere le medicine lontano dai pasti (almeno 30 minuti prima o due ore dopo).

 

BOX: VALE ANCHE PER I COSMETICI

Anche la pelle ha un suo bioritmo. L’hanno studiato ricercatori di un’azienda cosmetica tedesca, insieme a scienziati della Charité Università di medicina di Berlino. Durante le ore di luce le cellule cutanee sono a riposo, mentre di notte si attivano. I cosmetici devono assecondare questo ciclo naturale: al mattino servono idratazione e protezione, alla sera nutrimento e apporto di sostanze rigeneranti. Nelle ore di buio, la pelle è anche più ricettiva ai trattamenti di bellezza: sì a maschere per capelli, impacchi per mani e piedi e cosmetici snellenti: la posizione orizzontale del corpo facilita il ritorno venoso e l'eliminazione dei liquidi in eccesso.

 

Roberta Camisasca